Corsi disponibili

Testi, video e audio di singole lezioni, conferenze e testimonianze tenute nel periodo gennaio-giugno 2016

L’uomo, il sacro, le chiese.


Teologia e tecnologia per il progetto degli spazi 
per la liturgia cristiana.



a cura dei proff. Federico Badiali
e Luigi Bartolomei

Il seminario filosofico è uno strumento per imparare a confrontarsi direttamente con testi filosofici, ad analizzarli in maniera critica, a cogliere la portata delle argomentazioni, a confrontarsi con le questioni sollevate. Il seminario quindi mentre lavora su un tema rilevante per la filosofia vuole anche coinvolgere gli studenti stessi nella elaborazione della riflessione, facendo leggere alcuni testi, presentarli e discuterli insieme. Il tema su cui il seminario si soffermerà è il problema delle cosiddette società sorvegliate, panottiche, controllate, questione emersa con i totalitarismi novecenteschi e più in generale con la trasformazione del potere.

Obiettivo del corso

1) Avviare gli studenti alla conoscenza e alla comprensione di uno dei principali problemi generatori del pensiero filosofico contemporaneo: la questione del nichilismo e della cosiddetta morte di dio.

2) Proporre l'interpretazione del pensiero filosofico europeo contemporaneo in dialogo con la razionalità illuminista e con le istanze del personalismo filosofico cristiano; e semplicemente come negazione polemica di essi.

3) Offrire strumenti metodologici per una lettura personale dei testi filosofici e una comprensione di essi al di fuori dei luoghi comuni e dei pregiudizi di scuola.


Obiettivo del corso

1) Avviare gli studenti alla conoscenza e alla comprensione delle trasformazioni prodottesi nel pensiero filosofico moderno e contemporaneo in forza del dialogo con le scienze storiche e con il loro paradigma epistemologico rivolto alla conoscenza dell'individuale e dell'irripetibile.

2) Cogliere la persistente differenza teorica tra relativo e relazionale entro una considerazione della storia aperta alla contingenza e non meccanicista.

3) Evidenziare persistenza del problema filosofico della storia anche entro il pensiero tardo-moderno, che ne ha sancito l'irrilevanza. essi al di fuori dei luoghi comuni e dei pregiudizi di scuola.

4) Offrire gli strumenti concettuali per una rigorosa ermeneutica dei testi della tradizione ebraico-cristiana e per una solida epistemologia teologica.


Comunicare il vangelo nell'era digitale. Sintonie e criticità. Il corso si prefigge due obiettivi. 1) Sviluppare nei partecipanti la capacità di analisi critica della civiltà mass-mediale, dei suoi linguaggi e delle sue principali forme di socializzazione, riconoscendone in particolare i punti di forza e imparando a valutare con attenzione i cambiamenti che essa sta producendo nelle nostre attitudini cognitive, relazionali e pratiche. 2) Produrre una riflessione interdisciplinare sulla relazione tra cristianesimo e civiltà mass-mediale, con particolare attenzione alle problematiche relative all'annuncio del vangelo nell'era digitale.
Il corso intende sondare il rapporto inscindibile tra Bibbia e cultura, per mostrare che non si può interpretare la Bibbia senza cercare di capire la cultura in cui essa si è formata, così non si può capire la cultura occidentale senza conoscere la Bibbia.

Il motivo del corso prende l'avvio dalla constatazione della crescente pluralità culturale presente nelle aule di teologia, specialmente nei corsi di secondo ciclo. Fare e insegnare teologia con persone provenienti da culture differenti è un particolare aspetto di quella sfida non solo culturale, ma anche epistemologica rappresentata dalla globalizzazione del mondo e dall'incremento dei processi migratori.

Il corso ha un carattere sperimentale: intende esplorare, per la prima volta in questa facoltà e probabilmente nelle facoltà teologiche italiane, la possibilità di trasformare il pluralismo culturale e epistemico da problema in risorsa.


Il corso si rivolge in particolare a chi inizia lo studio universitario della filosofia. Esso si prefigge i seguenti obiettivi:

1) insegnare a leggere e comprendere un testo filosofico;

2) proporre un modello di filosofia adeguato alla cultura contemporanea, cioè che parta dal basso e valorizzi le esperienze della vita quotidiana;

3) comprendere i vantaggi e le difficoltà di tale approccio, che viene definito “fenomenologico”;

4) ricostruire il percorso storico-filosofico che ha posto le basi della filosofia fenomenologica;

5) allenare al continuo passaggio dall'osservazione del concreto al pensiero astratto, e viceversa.


Il corso si propone tre obiettivi:

1) Avviare gli studenti alla conoscenza e alla comprensione delle trasformazioni prodottesi nella visione dell'uomo contemporaneo in forza dell'avvento della società della comunicazione.

2) Cogliere la persistente differenza teorica tra umanesimo relazionale e umanesimo informazionale, al di fuori dei luoghi comuni e dei pregiudizi di scuola.

3 Offrire gli strumenti concettuali per la comprensione del pensiero cristiano all'antropologia della comunicazione mass-mediale.


La teologia dei greci tra mitologia e filosofia

Il Corso propone un percorso tematico sulla visione del divino nel pensiero greco, a partire dalle visioni che di esso hanno offerto i grandi poeti. Si concentra poi sulla teologia dei principali filosofi, da Talete a Plotino. L'itinerario si conclude con un'analisi delle differenti reazioni scaturite all'interno della teologia cristiana all'incontro con la visione greca del divino. I passaggi più salienti di questo percorso sono scanditi dalla presentazione di importanti interpretazioni di filosofi moderni e contemporanei.

Il corso propone una riflessione filosofica e sociologica sulle complesse relazioni oggi in atto nella cultura e nella politica europee tra laicità, cristianesimo e religioni. Il rapido succedersi di ondate di crisi economica, umanitaria, politica, sociale ripropone in una luce nuova la discussione sulle radici dell'Europa, che si infiammò all'inizio del XXI sec., quando si trattò di approvare il Preambolo della Costituzione Europea. Oggi infatti i sempre più difficili rapporti tra i differenti principi ispiratori della modernità europea pongono la domanda sul futuro dell'Europa e della sua capacità di generare nuovamente una cultura aperta, cosmopolita, pluralista, eticamente responsabile. E di seguito ripropongono il dilemma se le confessioni religiose siano una risorsa o un problema per lo sviluppo della civiltà europea.



Il corso propone in forma seminariale la lettura e la discussione delle opere principali di Erasmo da Rotterdam (1466-1536), l'umanista e teologo cosmopolita che, in un tempo di radicalismi religiosi e di ristagno teologico, aveva avuto l'ardire di riprendere il detto di Giustino: «san Socrate prega per noi!». Il filosofo olandese difese la vicinanza tra la sapienza dei filosofi greci e la fede degli scrittori cristiani antichi. Tuttavia il suo amore per la letteratura e per la filosofia classica gli rese irrespirabile l'aria del proprio convento, a motivo dell'ostilità dei propri confratelli nei confronti dello studio.

Senza venire meno al senso della storia, attraverso le pagine di Erasmo si cercherà di comprendere l'attualità delle questioni teologiche, antropologiche e politiche che hanno agitato per circa mille anni la cosiddetta età di mezzo.